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14 Feb 2018

Consorzio Stress: Il 16 gennaio è stata inaugurata la casa del futuro a energia zero!

Si chiama nZEB (nearly Zero Energy Building), ha un consumo di energia quasi zero, ed è stata inaugurata a Benevento. La casa, progettata sotto la guida di Giuseppe Peter Vanoli dell'Università del Sannio, nasce come dimostratore in scala reale del progetto di ricerca Smart Case del Distretto Tecnologico per le Costruzioni Sostenibili STRESS ed è stata costruita con i fondi del Programma Operativo Nazionale Ricerca e Competitività (Pon) del Ministero dell'Istruzione, Università e Ricerca. L’edificio dimostratore, oltre ad essere una testimonianza dei risultati del progetto di ricerca Smart Case, costituisce un asset significativo che STRESS lascia sul territorio campano, e che potrà essere utilizzato come volano per ulteriori progetti di ricerca in tema di efficienza energetica in edilizia in climi mediterranei.

ETT, in qualità di socio del Consorzio STRESS, ha sviluppato un’App che permette il monitoraggio e la gestione ottimale delle fonti energetiche garantendo le condizioni di benessere termo-igrometrico per gli occupanti. Il sistema monitora in tempo reale circa 100 sensori installati nell‘edificio e fornisce la possibilità di gestire la climatizzazione e la qualità dell’aria.

'La casa nZEB ha le caratteristiche che tutti i nuovi edifici privati dovranno avere in Italia, a partire dal 31 dicembre 2020', ha rilevato Ennio Rubino, presidente del Distretto Stress. Cioè è costruita con materiali rispettosi dell'ambiente, che garantiscono anche l'isolamento termico sia d'inverno che d'estate, e ha infissi ad alte prestazioni. Produce inoltre da sola tutta l'energia elettrica di cui ha bisogno grazie ai pannelli fotovoltaici ed è dotata di un sistema geotermico per il riscaldamento. “Questa inaugurazione mi rende particolarmente orgoglioso" continua il dottor Rubino, "in quanto Stress ha dimostrato che è possibile lasciare al territorio “oggetti concreti” come risultati dei progetti di ricerca industriale finanziati con i fondi strutturali europei. E’ doveroso un ringraziamento agli altri Soci che hanno lavorato sull’nZEB: il Dipartimento di architettura dell'Università degli Studi di Napoli Federico II e le imprese Socie quali Graded, ETT, Rina Consulting, Sea Costruzioni e TME”.

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