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31 Mar 2018

La Sala della Tempesta del Galata Museo del Mare di Genova ancora più immersiva con la Realtà Virtuale

Dal 1 aprile la Sala della Tempesta del Galata Museo del Mare, grazie all’utilizzo della Realtà Virtuale, presenta un nuovo allestimento per coinvolgere ulteriormente il “visit–attore” nell’avventura di un naufragio a Capo Horn, a bordo di una scialuppa di salvataggio.

Il pubblico 18 persone in contemporanea è invitato a prendere posto su apposite sedute dinamiche, all’interno della scialuppa di salvataggio, e, dotato di un visore di realtà virtuale (Samsung Gear VR), può vivere in prima persona l’avvincente viaggio nel mare in tempesta. La realizzazione di questa applicazione di Realtà virtuale è stata curata da ETT, già partner del Museo nella realizzazione tra gli altri allestimenti di del Pre-Show del Sommergibile Nazario Sauro e del padiglione MeM Memorie e Migrazioni, e si colloca in un’ottica di innovazione e di collegamento tra esperienza culturale-museale e dispositivi tecnologici sempre più avanzati, settore in cui il Museo è già all’avanguardia.



La nuova Sala della Tempesta
Il percorso che conduce al “naufragio a Capo Horn” comprende una prima parte sul tema delle tempeste nella storia: attraverso dipinti, stampe, incisioni, ex voto ed oggetti semplici della vita comune che si trovavano a bordo delle scialuppe, il visitatore può scoprire le origini, le motivazioni e le storie di chi sceglieva di solcare le acque più temibili come quelle di Capo Horn, protagoniste dell’ exhibit. È nella seconda parte, in linea con la filosofia “Sali a bordo” del Galata Museo del Mare, che si vive l’esperienza in realtà Virtuale.

Il futuro-naufrago si trova in un vano semi - buio dove la voce concitata del nostromo che appare sullo schermo con il suo “Sud Ovest”, tipico abbigliamento (cerata e cappello) dell’epoca, chiama il pubblico a salire a bordo di una scialuppa, prendere posto sui banchi, aggrapparsi ai remi e iniziare a remare perché, come grida il nostromo, “la nostra nave sta per affondare e noi dobbiamo allontanarci”. Intanto si illuminano gli schermi, mostrando Capo Horn, mentre le onde e i piovaschi che si alternano alle forti raffiche di vento coinvolgono il visitatore in un’esperienza multisensoriale. La barca beccheggia, sale e scende sulle onde – meglio tenersi forte – intorno ai superstiti passano come fantasmi gli albatros, le orche e le balene. Pochi minuti di intensa immersività per capire che con il mare non si scherza. Un’esperienza forte, che unisce storia e nautica in un suggestivo allestimento con le nuove frontiere dell’edutainment.

Per maggiori informazioni visita il sito:
http://www.galatamuseodelmare.it/sala-tempesta/